Banda Larga: Italia ultima in Europa, il 37% non ha mai usato Internet


banda-largaUltimi in Europa. Un ritardo che ci viene a costare 12 miliardi di euro l’anno, un miliardo al mese. Un punto e mezzo di Pil e, quindi, circa 700mila posti di lavoro. Italia e banda larga continuano a guardarsi, lontani come sono. E queste sono le stime dell’Osservatorio della School of management del Politecnico di Milano, rese pubbliche in questi giorni e riprese dal commissario UE, Neelie Kroes, durante la 2° edizione del Digital Forum di Confindustria.

Solo il 14% delle case degli italiani è coperta dalla fibra ottica, appena un quarto della media dell’Unione Europea. Senza contare che c’è anche un 37% di Italia che Internet, verosimilmente, non lo ha mai utilizzato. Del resto anche Google ce lo ha detto, con le parole del suo presidente Eric Schmidt: pronti a investire nel Belpaese, ma non senza una rete Internet adeguata. Appunto.

Non si può certo dire che stiamo dando del nostro meglio per adeguarci. Il Governo ha da poco rifinanziato la voce “Internet” con 20 milioni.

“Dobbiamo recuperare questi 20 milioni tagliati per necessità alla banda larga. Troveremo la copertura nella legge di stabilità”, ha dichiarato il vice ministro allo Sviluppo Economico, Antonio Catricalà.

Come se bastasse. Anzi, non basterà di certo. Mentre l’Europa ci supera, ci stacca, ci saluta. Resta basso – 53% contro 70% europeo – l’uso quotidiano del Web. Anche la Pubblica Amministrazione rimane indietro. “La fatturazione elettronica, calcola il Politecnico, ci farebbe risparmiare 1,1 miliardi l’anno e più informatica nella Sanità, altri 6,5”, scrive QN. Dati impietosi per un’Italia in ritardo.

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