Chi è “Mister Agenda Digitale”: Francesco Caio


francesco-caioLui è Francesco Caio. Lui è “Mister Agenda Digitale”. Lo hanno nominato con un tweet di Enrico Letta, in persona. Nato nel 1957, Caio sta facendo ovviamente parlare di sé in queste ore. Non tanto per il personaggio e professionista. Piuttosto per il ruolo che andrà a ricoprire, in un progetto che l’Italia, che il precedente Governo aveva considerato così indispensabile, da vederlo fermo ancora oggi.

Agenda Digitale. Pfui. Tutto fermo. Ora ci riprova Letta. Che sia una cosa all’italiana, è un sentore troppo forte. La colpa, forse, è di come gli italiani sono stati abituati. Tutt’altro che pronto al grande salto, il Belpaese. Ingessato com’è.

Ora c’è Francesco Caio. Mister Agenda Digitale. Che in passato guidava Omnitel, poi Merloni, poi ancora la Cable & Wireless. Descritto da Repubblica come uno dei personaggi che in Italia ha lottato per le inadeguatezze legate alla banda larga, il Mister è dal 2011 a capo di Avio. Il suo compito d’ora in poi? Coordinare il lavoro dell’Agenda Digitale. Renderla operativa, vera. Trasformarla da promessa tutta italiana, a realtà di stampo europeo.

Wired ha individuato almeno quattro o cinque sfide che Caio dovrà affrontare: digitalizzazione della Pubblica amministrazione, spinta alle imprese nella stessa direzione, diffusione della Rete, open data, fisco elettronico, identità digitali e digital divide. Con un periodo di 8-10 mesi individuato come verosimile, prima di vedere qualche risultato. Abbiamo atteso due anni. Cosa volete che siano 8-10 mesi.

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