Web Sostenibile: quando Internet s’immerge nella Natura


Orso-polare

Il mondo del web, diversamente da quanto si pensa, è responsabile del rilascio di notevoli quantità di anidride carbonica in atmosfera causato dal consumo dei server, necessario per ospitare dati di milioni di siti internet. Penso sia giunto il momento di cambiare il modo di pensare e di farle cose, bisogna prendere iniziative comuni.

Lo sapevate che 10mila ricerche su Google equivalgono all’inquinamento prodotto da un’automobile di media cilindrata su un percorso di 8 chilometri? Lo sapevate che per ogni ricerca su Google vengono rilasciate in atmosfera 0.2 grammi di anidride carbonica e 0.3 grammi per una singola e-mail di spam inviata? Il numero e il peso delle immagini è troppo elevato.

Secondo una ricerca del dottor Alexander Wissner-Gross, esperto di eco-sostenibilità presso l’Università di Harvard, per ogni secondo di navigazione sul web vengono prodotti i 20 milligrammi di anidride carbonica: se aggiungessimo i milioni di utenti che navigano su internet, ogni giorno, si arriverebbe a 300 milioni di tonnellate emesse.

Bisogna puntare ad un data center alimentato al 100% da energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ed ad una progettazione ad elevata efficienza in modo che l’infrastruttura possa utilizzare la minor quantità di energia elettrica nel pieno rispetto dell’ambiente. Esistono numerosi siti web che investono una piccola percentuale dei loro profitti nella tutela ambientale, oppure agiscono direttamente nella riforestazione, piantando nuovi alberi. I data center di alcuni siti sono progettati nel pieno rispetto dell’ambiente puntando sulla produzione elettrica sfruttando l’energia del vento o del Sole.

Ecosia è un motore di ricerca ecologico. A differenza degli altri, dona almeno l’80% dei guadagni per sostenere un programma di protezione della foresta pluviale gestito dal WWF. Per questo, gli utenti di Ecosia possono salvare, gratuitamente, circa 2m² di foresta pluviale ogni ricerca effettuata!

Un esempio “ecologico” è dato da blackle.com, un sito che presenta lo sfondo completamente nero in modo da minimizzare le emissioni di anidride carbonica e da ottimizzare il consumo di energia elettrica.

Anche Google è strutturato nel pieno rispetto dell’ambiente. Ogni struttura è realizzata in modo sostenibile per avere un impatto ecologico limitato, rispettando tutte le recenti politiche a riguardo: a questo scopo i server sono stati inseriti in mare per ridurre i costi e garantire che i flussi di dati, che attraversano internet, possano raggiungere anche quelle aree del mondo dove installare infrastrutture di rete sulla terraferma non è possibile.

Altro esempio di sostenibilità lo possiamo osservare nelle Green Hosting: wide.it agisce nella compensazione del carbonio, come pure nella riduzione in primo luogo, utilizzando un hardware più efficiente. Wide si concentra nella costruzione di nuovi impianti che utilizzano le più recenti tecnologie di potenza efficiente, limitando le emissioni di anidride carbonica.

Negli ultimi anni non abbiamo fatto altro che “ammassare” sostanze chimiche e letali in atmosfera contribuendo all’aumento di intensità dei fenomeni temporaleschi, che si abbattono seminando panico e devastazione ovunque. Affinché l’uomo possa sopravvivere, bisogna riallacciare il rapporto, rotto ormai da tempo, tra esseri umani e natura.

La Natura sta rispondendo all’oppressione antropica. Come diceva Ugo Chavez, ex presidente del Venezuela:

“Se il clima fosse stato una banca, i più forti governanti lo avrebbero salvato!”

Il riscaldamento globale è un evento reale: la temperatura media mondiale sta incrementando rapidamente.

Questo video conferisce un’eccellente spiegazione sui motori di ricerca ecologici:

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