Sergey Brin al TED 2013: perché Google Glass è il futuro


Sergey Brin sta seguendo da vicino, in prima persona, la promozione di Google Glass. Gli occhiali che nascono a Mountain View e che puntano a rivoluzionare il mondo della tecnologia.

Sempre lui, Brin, ha parlato ieri al TED 2013. È entrato coi suoi occhiali. E per poco più di un quarto d’ora ha tracciato la strada futura di Big G.

“Lo smartphone è un tic nervoso”.

Segnatevela, non è una frase da poco. Perché, secondo Brin, il tic si nasconde nel controllare e-mail, social network e aggiornamenti in continuazione. Toccare schermi, di continuo.

Per leggere un-email con Glass, invece, basterebbe spostare lo sguardo verso l’alto. Tanto per dirne una.

“Ci siamo chiesti se le persone vogliono davvero questo nella loro vita. Penso che sia qualcosa di limitato. Si tocca solamente un pezzo di vetro”.

Brin-TED2013Cioè: Glass potrà rubare terreno e dominio agli smartphone? Immaginare tutti i possessori di uno smartphone con un paio d’occhiali interattivi addosso, ad oggi sembra qualcosa di difficile. Se non altro, perché il mercato degli smartphone è in continua evoluzione e presenta enormi margini di miglioramento. Google, che ha creato Android, questo lo sa bene.

Ma Brin sa, comunque, di avere tra le mani qualcosa di grosso. Più grosso anche di un tic nervoso che ha contagiato il mondo.

Confermate, poi, le informazioni già circolanti su tempi di lancio e prezzo. Entro la fine dell’anno, pagando 1.500 dollari.

Un affare per Google?
“Ora non lo è a tutti gli effetti. Se lo diventerà in futuro, potrei anche andare in pensione”.

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