Parliamo di Startup: KickOver


Inauguriamo oggi, all’interno della sezione “News” di Giorgiotave.it, un nuovo appuntamento dedicato alle Startup italiane. Ai giovani, alle nuove idee, alle aziende innovative. Sarà uno spazio, quello che GT dedicherà alle Startup, aperto alle proposte e alla volontà di collaborare, di parlare sul nostro network di innovazione, di futuro.

Ad inaugurare il nostro spazio è KickOver, un social network dedicato al mondo del calcio, patrocinato dalla Regione Abruzzo e premiato col riconoscimento StartImpresa 2012, proposto da Confindustria Pescara al termine di un corso di formazione specialistica finalizzato allo sviluppo della nuova imprenditoria. La piattaforma è nata da un’idea di Mauro Biase e Alessio Ripanti. Entrambi di origini pescaresi, entrambi da diversi anni arbitri di calcio.

Di cosa si occupa la vostra startup?

KickOver è il nuovo Social Network Sportivo che consente a giocatori, società, fan, organizzatori ed arbitri di partecipare e di interagire tra loro, ciascuno rispettando il proprio ruolo. Si presenta come un vero e proprio sito internet, accessibile a tutti gli utenti, dove tramite una barra di ricerca possono consultare la scheda del proprio calciatore o società preferita.

 

In base al profilo scelto, oltre alle classiche funzioni Social, ogni utente avrà a disposizione informazioni ufficiali quali calendari completi, risultati, classifiche, statistiche e rose dettagliate, oltre ad inserire pronostici e commenti in diretta sulle gare.

 

Anche le società hanno un ruolo attivo nel Social, infatti oltre ad aver un canale diretto con i propri giocatori, è a loro disposizione una pagina ufficiale che sostituisce a pieno un sito internet, dove poter inserire i comunicati e pubblicizzare sponsor e scuole calcio.

Com’è nata l’idea?

L’idea è partita dalla necessità di realizzare un software per la gestione amministrativa e organizzativa di un campionato sportivo. Praticando da diversi anni regolare attività arbitrale all’interno della sezione arbitri AIA-FIGC di Pescara, abbiamo compreso che gli organizzatori e i designatori non avevano il supporto di strumenti software per automatizzare e velocizzare le operazioni giornaliere. Dopo poco tempo si è sentita la necessità di far interagire direttamente gli arbitri con gli addetti ai lavori ed è così che tutti i direttori di gara sono stati dotati di login e password personali, grazie ai quali hanno avuto accesso al proprio pannello personale dove poter visualizzare le proprie gare per poi inviare l’accettazione con un singolo click.

 

Il fatto di voler offrire un servizio sempre migliore agli associati e agli organizzatori, ci ha spinto ad implementare altre funzionalità, quali: anagrafica del singolo associato; invio e gestione indisponibilità e congedi; referti arbitrali compilabili online; gestione e accettazione eventi e riunioni ma soprattutto un sofisticato sistema di messaggistica interna grazie al quale poter comunicare con i singoli associati o in gruppo. La possibilità di compilare i referti di gara on-line ha fatto si che cominciasse una collaborazione sperimentale tra l’ AIA e la FIGC. Già dalla stagione spotiva 2010/2011 il Giudice Sportivo della FIGC provinciale di Pescara utilizzava il nostro gestionale per riceve ed analizzare settimanalmente i referti inviati dai Direttori di Gara per omologare il risultato, decretare sanzioni disciplinari e pecuniarie per poi emettere il comunicato.

 

L’ ulteriore step è avvenuto con la constatazione che nonostante il calcio sia il nostro sport nazionale, che riveste una fetta di circa il 25% negli sport praticati sul territorio Nazionale e in cui i tesserati delle categorie dilettantistiche sono il 99% dell’intero movimento, manca la possibilità di dialogo tra tutti i partecipanti  al mondo del calcio, soprattutto dilettantistico. Non vi era uno strumento dedicato per giocatori, allenatori, dirigenti, supporters, arbitri, designatori e organizzatori che gli consentisse di interagire tra loro. La ricerca di soddisfare il bisogno inespresso di queste figure, ci ha posto l’obiettivo di raggruppare in un unico portale tutte le figure che partecipano ad un campionato sportivo così da realizzare un network di settore dove poter interagire con gli addetti ai lavori e così da ovviare al difficile reperimento di notizie e di informazioni sul territorio.

Da chi è composto il team e com’è organizzato quotidianamente il lavoro?

Il team di lavoro si divide in 3 macro aree: Sviluppo e programmazione, Web Marketing Mail Marketing e Seo ed il reparto commerciale. La continua ricerca e lo sviluppo fanno si che lo staff sia sempre concentrato sulle migliorie da apportare al progetto ascoltando i feedback degli utenti.

 

Ogni giorno, subito dopo il briefing tenuto dal nostro team leader, si passa alla fase operativa dove in un ambiente di lavoro fortemente innovativo e creativo, ogni elemento dello staff in totale autonomia  sviluppa progetti in sinergia con gli altri.

Come avete finanziato (o finanzierete) l’idea e il progetto?

Come in ogni progetto i primi a scommetterci e ad investire tempo, professionalità e soldi non possono che essere gli Ideatori che con tanti sacrifici hanno fatto in modo che il progetto riuscisse a vedere la luce.

 

Ovviamente la realizzazione di un progetto di tale importanza comporta un impegno finanziario ragguardevole che verosimilmente non saremmo stati in grado di portare avanti da soli, per questo siamo andati alla ricerca di tutti i mezzi per mettere in piedi e finanziare la nostra iniziativa.

 

Come prima cosa abbiamo partecipato al concorso di Confindustria Pescara vincendo il Primo Premio come miglior Idea di Start-Up aziendale nell’edizione di “Start Impresa 2012”.

 

Questo riconoscimento, oltre a darci una grande iniezione di fiducia, ha fatto si che avessimo un premio in denaro messo in palio dalla Banca Cooperativa di Credito e la consulenza delle Aziende madrine del concorso.

 

Abbiamo partecipato ad un bando Regionale promosso dalla Regione Abruzzo “Fare Impresa 2” per il quale siamo ancora in attesa dell’esito finale e nel quale confidiamo molto. Infine abbiamo avuto la fortuna di trovare dei Partners che, avendo apprezzato il nostro progetto, si sono proposti per accordi che ci hanno permesso di avvantaggiarci di garanzie economiche per sostenere l’iniziativa.

Quali difficoltà avete incontrato nel creare la vostra startup?

Le difficoltà lungo il cammino di un imprenditore sono tante, soprattutto se è giovane e vive in un momento storico dove l’accesso al credito è bloccato e la concorrenza è spietata.

 

La società è formata da 2 soci e riuscire a coordinarsi tra notai, commercialisti, avvocati, e tutti gli adempimenti burocratici e amministrativi non è semplice. Ma il nostro credere profondamente nel progetto e la passione per il calcio ci tiene pronti e desti per qualsiasi difficoltà! “Crederci sempre, arrenderci mai!” la forza dei giovani tutto sommato è questa, sta nell’ audacia e testardaggine.

Qual è l’obiettivo del progetto?

Il calcio costituisce per gli italiani la passione più seguita e la motivazione per la quale trasferte, allenamenti, ritiri sono un piacevole appuntamento fisso. Il progetto KickOver fa un salto in più ed è pronto a modificare totalmente l’approccio degli utenti al mondo del calcio proponendo un servizio mai sperimentato. La nostra è una missione innovativa quanto ambiziosa: unire in un unico portale tutti gli amanti del calcio dilettantistico e, perché no, gli sportivi in genere.

 

KickOver si affaccia su questo scenario avendo in riferimento un aspetto mai affrontato in precedenza, non i soliti calciatori professionisti di serie A e B ma i calciatori, società e fan dei campionati dilettantistici. Girare una volta tanto la piramide sociale sportiva, quella base che oltre ad essere un numero massiccio e predominante della compagine calcistica è senz’altro la parte che dà forza ed energia a tutto il calcio nazionale.

 

Con il nostro progetto vogliamo dare voce e visibilità a coloro che ogni settimana si allenano e giocano a livello dilettantistico e permettergli di essere in vetrina!

Essere una volta tanto attori e non spettatori.

Da giovani imprenditori, credete nell’Italia?

Siamo Italiani! Amiamo il nostro Paese, ma ci rendiamo conto che le cose non vanno bene, abbiamo preso un sentiero duro da percorrere e sarà difficile essere competitivi in Europa e nel Mondo.

Veniamo etichettati come “bamboccioni” e per quanto ci riguarda ci rifiutiamo di essere considerati così. Nel Mondo come quello di internet l’età anagrafica non conta e i più grandi imprenditori, quelli che hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere, erano tutti 20enni da Bill Gates a Steve Jobs per passare al duo Larry Page e Sergey Brin fino ad arrivare ai giorni nostri e a Zuckerberg.

 

Dopo tutto non siamo di certo noi che abbiamo portato il nostro Paese a questo livello ma gli “adulti” saggi e responsabili che non sono e non possono essere più un esempio per le nuove generazioni.

Uno dei più grandi problemi dell’Italia è che non si investe nei giovani. Noi dovremmo essere il futuro e la scommessa del nostro Paese, ma la politica poco lungimirante dei nostri amministratori, fa si che non si investa in studi e ricerca. Quindi molti giovani per realizzarsi hanno la necessità di andare via.

 

Noi dal canto nostro siamo qui e cerchiamo di dare il nostro contributo innovativo al nostro Paese, oltre ad essere una testimonianza tangibile per i tanti ragazzi che si può e si deve ancora lottare.

Sei il fondatore di una Startup in Italia? Hai un’idea vincente di cui parlare?

Se il tuo progetto è attivo da meno di due anni e vuoi parlarne, fai una segnalazione alla redazione di Giorgiotave.it e la prenderemo in considerazione per un’intervista da pubblicare all’interno del GT Magazine. COMPILA IL FORM su Giorgiotave.it.

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