Parliamo di Startup: Dropin


Torna “Parliamo di Startup”. E questa volta abbiamo chiacchierato con Michele Cipriani, uno dei fondatori di Dropin. A lui il compito di raccontarci di cosa si occupa questa startup.

Di cosa si occupa la vostra startup?

Dropin è un servizio innovativo dedicato al mondo della musica. Nello specifico ha la peculiarità di rendere sociale la composizione e l’editing di brani musicali, mettendo online a disposizione degli artisti strumenti che fino ad oggi sono stati normalmente utilizzati nel modo dei computer desktop, integrandoli con meccaniche sociali e realizzando così uno strumento ideale per la collaborazione a progetti audio.

 

È sufficiente aprire il browser web iniziare un nuovo progetto audio, caricando online una traccia audio per accedere ad una rete internazionale di musicisti che possono decidere di collaborare alla composizione del vostro brano apportando il loro contributo in tempo reale.

 

Basta specificare quali sono i generi musicali del progetto e di quali tipi di musicisti ha bisogno e Dropin lo proporrà a coloro in linea con la richiesta.

 

Per garantire un servizio ad alta accessibilità, abbiamo sviluppato i tool audio e l’intera piattaforma in HTML5: il sistema determina con che tipo di device gli utenti accedono e si mostra con un layout ottimizzato per quello specifico device, supportando anche l’accesso di smartphone e tablet (Web App Responsive), mentre sono in fase di sviluppo App native per dispositivi Android e iOs.

 

Dropin offre anche un servizio cloud music, i brani composti su Dropin o quelli prodotti esternamente e poi caricati, possono essere messi in condivisione gratuita o in vendita per gli utenti.

 

Grazie ad un sistema avanzato di Tags e Moods, riusciamo a caratterizzare semanticamente i contenuti caricati e tutte le volte che un utente ascolta, acquista, condivide un contenuto, Dropin scolpisce il suo profilo di quell’utente, determinando quali sono i suoi interessi più rilevanti per poi andargli a suggerire nuovi contenuti da ascoltare, amicizie di persone like-minded, progetti musicali o eventi, che risultano essere strettamente in linea con le sue preferenze.

 

Gli utenti possono seguire i propri artisti preferiti, votare i brani nelle classifiche e organizzarli i playlist.

Com’è nata l’idea?

L’idea alla base di Dropin è stata maturata e sviluppata nel corso di alcuni anni.

 

Nel 2009 assieme ad un amico stavo guardando dei video di cover musicali su YouTube, la mia attenzione fu catturata da un cantante particolarmente virtuoso che, non apprezzato dai famigliari, girava i suoi video parcheggaito in automobile, riuscendo però a ottenere ottimi consensi dai visitatori del suo canale.

 

In quel momento capii che c’era qualcosa che non stava andando nel verso giusto, sarebbe stato utile un sistema che permettesse alle persone di talento di poter emergere, di fare network, di collaborare anche a distanza con altri artisti a loro affini. L’idea mi entusiasmò e da web developer cominciai a lavorare ad una possibile implementazione, ma dopo aver provato alcune soluzioni in flash e java non soddisfacenti, il progetto subì una netta fase di arresto: i tempi non erano ancora maturi.

 

A fine 2011 un amico musicista mi contattò dicendo di avere avuto un’idea rivoluzionaria, era Luca Lucchesi (CoFounder di Dropin), ci incontrammo e mi propose lo sviluppo di un’idea molto simile a quanto stavo sviluppando fino a pochi mesi prima.

 

Nel frattempo la situazione era completamente cambiata: era uscito HTML5 che introduceva il supporto nativo di contenuti multimediali su browser ed io avevo appena portato a termine lo sviluppo di una tecnologia per la creazione di web app modulari e multilingua che si prestava particolarmente bene a questo nuovo scopo. Formammo un team di due persone che condividevano lo stesso entusiasmo per questa idea in divenire e con competenze complementari, Luca infatti è un Musicista e Produttore Audio, così ci mettemmo al lavoro per lo sviluppo in concreto di Dropin.

Da chi è composto il team e com’è organizzato quotidianamente il lavoro?

Attualmente siamo un team affiatato di 5 persone: io (Michele Cipriani) sono un web/mobile developer, designer e SEO. Luca Lucchesi è un Musicista, Produttore Audio e Speaker Radiofonico. Monica Rebecchi è un’esperta in comunicazione, fotografia e immagine. Monica Uccelli è un avvocato specializzato nel Diritto d’Autore, Startup e nuove tecnologie. Yuri Francalacci è un senior system administrator e ha reso possibile sviluppare un’architettura performante.

 

Utilizziamo un sistema di project management per suddividere i compiti in base alle nostre competenze, fissare e rispettare le scadenze, anche se in questo mondo è obbligatorio essere sempre pronti a cambi repentini ed avere tempi di manovra rapidi.

 

Email e Skype sono sempre in funzione e all’occorrenza Google Hangout ci permette di fare video call facilmente, visto che in tre abitiamo a Massa Carrara mentre Monica Rebecchi vive a Milano e Yuri Francalacci a Livorno.

Come avete finanziato (o finanzierete) l’idea e il progetto?

Abbiamo auto finanziato il progetto con 20.000€, era ciò di cui potevamo disporre e attualmente siamo in contatto con diversi investitori e incubatori. Vorremo attingere al capitale che ci permetta di aprire il servizio al pubblico promuovendolo con una campagna marketing adeguata.

Quali difficoltà avete incontrato nel creare la vostra startup?

La burocrazia italiana è stata un ostacolo sotto diversi aspetti, ma anche la poca preparazione di professionisti come commercialisti, non abituati a trattare di temi tecnologici indirizzati al mercato internazionale, ci ha creato non pochi problemi.

Qual è l’obiettivo del progetto?

L’obiettivo di Dropin si può riassumere con l’espressione ‘aprire un nuovo canale di comunicazione’.

 

Nello specifico quello che vogliamo è facilitare ed agevolare la comunicazione tra musicisti e tra appassionati e musicisti, in un ambiente creativo ed interattivo dove le idee di ciascuno possono essere valorizzate come meritano. Il core di Dropin ruota attorno all’audio sequencer da noi progettato che permette a musicisti di ogni dove di collaborare nella composizione di un brano musicale, in tempo reale e su browser, con il supporto di caratteristiche sociali per favorire la comunicazione tra gli stessi.

 

Questo, oltre che risolvere problemi legati ai costi per gli spostamenti, di chi periodicamente si incontra in studio per suonare con amici e conoscenti, offre di fatto una serie di possibilità del tutto nuove ed inesplorate intorno alla composizione di un brano; aspetti che fino ad oggi erano fantasia pura. Per dirla in maniera semplice: chiunque abbia imbracciato uno strumento ha sognato di poter suonare assieme a musicisti affini sia per intenzione che per gusti, aspetto questo, per nulla scontato, specie per chi non vive in un grande centro metropolitano. Dropin offre a chiunque, gratuitamente, la possibilità di utilizzare un servizio innovativo sia per chi compone musica sia per chi ama ascoltarla.

Da giovani imprenditori, credete nell’Italia?

Crediamo nell’Italia, è piena di ottimi imprenditori, creativi, designer e tecnici ricchi di entusiasmo, ma le cose devono necessariamente cambiare.

In USA i giovani escono dai college indebitati e pieni di entusiasmo, da noi escono dalle università senza debiti e già sfiduciati.

 

Il nostro paese sta rischiando di rimanere troppo indietro per essere in grado poi di recuperare, c’è bisogno di innovazione ora.

Sei il fondatore di una Startup in Italia? Hai un’idea vincente di cui parlare?

Se il tuo progetto è attivo da meno di due anni e vuoi parlarne, fai una segnalazione alla redazione di Giorgiotave.it e la prenderemo in considerazione per un’intervista da pubblicare all’interno del GT Magazine. COMPILA IL FORM su Giorgiotave.it.

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