Un algoritmo per scoprire i fotomontaggi


E’ un algoritmo, arriva dalla University of Albany ed ha una caratteristica: vi dice quando una foto è stata ritoccata. Quando siamo di fronte ad un fotomontaggio.

Una scoperta interessante, quella di alcuni studiosi americani, i quali hanno appunto ideato un algoritmo in grado di rilevare l’unione di più immagini tra loro. Interessante. Pensate alle redazioni giornalistiche che potrebbero avvalersi di questo strumento, per valutare l’originalità di immagini che giungono in redazione? Senza contare che la funzione potrebbe essere utile anche alle forze dell’ordine.

Com’è il funzionamento di questo sistema? L’algoritmo si basa sull’analisi della presenza del rumore delle varie porzioni della foto ed è in grado di rilevare differenze di rumore di scatti diversi. E’ un rumore, quello prodotto dalle digitali di ultima generazione, che troviamo sia in fase di acquisizione che di compressione. Ogni digitale dà una sua impronta, la lascia indelebile. L’algoritmo si basa proprio sull’analisi di questa impronta per verificare la presenza nell’immagine di parti in arrivo da altri dispositivi di ripresa.

Non è possibile stabilire se le parti delle foto sono clonate, oppure se si tratta di un’unione di foto scattate dalla stessa fotocamera in condizioni simili, in quanto in questi casi il rumore anche di scatti differenti risulta indistinguibile.

Questo genere di analisi veniva già utilizzato in ambito forense. Ora gli studiosi dell’Università dell’Albany hanno messo a punto una tecnica che applica questo approccio con maggiore precisione e con un minore tasso di falsi positivi.

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